I miei preferiti

Barbara MrsTeapot B's favorites book montage

Narcopolis
Libertà
Mr Gwyn
Tre volte all'alba
Nel tempo di mezzo
1Q84: Libro 1 e 2. Aprile-Settembre
Ragione e sentimento
Una cosa da nulla
84, Charing Cross Road
Mr Jones e lo zoo della Torre di Londra
C'è ma non si
Il profumo
Stirpe
Le notti bianche, La mite e Il sogno di un uomo ridicolo
Il Circolo Pickwick
Il Maestro e Margherita
La signora Dalloway
La cena
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
La metamorfosi


Barbara MrsTeapot B's favorite books »

venerdì 13 aprile 2012

Ho letto LA MECCANICA DEL CUORE

Jack nasce in una casa di legno che sembra scolpita in un abete, in cima ad Arthur's Seat, la collina più alta di Edimburgo, nella notte del 16 aprile 1874, la più fredda del mondo.
Il cuore di Jack è ghiacciato, così la Dottoressa Madeleine, assistita dal suo bizzarro gatto con gli occhiali verdi, lo sostituisce con un orologio a cucù.
Il piccolo Jack crescerà nella casa della dottoressa, insieme ad Arthur, un barbone alcolizzato, ex ufficiale di polizia, e a due prostitute, Anna e Luna. Tutti personaggi indimenticabili. L'esistenza di Jack, ancora bambino, viene turbata dall'incontro con Miss Acacia della quale si innamora perdutamente. La ragione di vita di Jack diventa ritrovare quella piccola cantante, che per vezzo si rifiuta di indossare gli occhiali.
In lontananza le sue scarpette tintinnano ritmicamente. Mi nutro di questo suono finché la mia piccola cantante non sbatte violentemente contro la porta di uscita. 
Dopo aver attraversato l'Inghilterra in treno in compagnia di Jack lo Squartatore e la Francia in monopattino insieme ad un mago - orologiaio, Jack raggiungerà la sua amata, ma tic - tac, tic - tac, tic - tac
Uno, non toccare le lancette. 
Due, domina la rabbia.

Tre, non innamorarti, mai e poi mai.
Una suggestiva fiaba sulla metafora dell'amore, in tutte le sue forme e misteri, scritta dal leader del gruppo rock francese Dionysos. Buona lettura!


Mathias Malzieu
"La meccanica del cuore"
Feltrinelli
ISBN 9788807018909
pagg. 160
aprile 2012
titolo originale "La mécanique du coeur"

mercoledì 11 aprile 2012

Ho letto LE SORELLE SOFFICI

Veronica e sua sorella Cecilia sono ragazze speciali, animi puri, legate da un'intesa simbiotica.
Intorno al loro mondo fantastico, popolato da spiriti, scrittori defunti coi quali comunicano e personaggi circensi, orbita il mondo reale, crudo e spietato dell'epoca di Tangentopoli.
Dal diario disincantato di Veronica, che assiste inconsapevolmente allo sconvolgimento delle vite dei suoi ricchi familiari ed amici, si apprendono i fatti ed i misfatti che la circondano. Il diario di Veronica costituisce la chiave di accesso a due porte differenti. Una si apre su un mondo quasi onirico, su una sorta di Paese delle Meraviglie, in cui vivono Veronica e Cecilia. L'altra su quel mondo noto attraverso i fatti di cronaca degli anni Novanta.
Il lettore varca entrambi gli usci e segue due sentieri, quello fantastico e quello reale. Sentieri differenti, ma non paralleli: si incroceranno.
Trovo la copertina del libro, peraltro splendida a mio gusto, molto evocativa.
Pierpaolo Vettori è riuscito ad affrontare temi forti ed importanti,  oltre che a raccontare una storia di per sé effettivamente cruda, in modo delicato e poetico. 
Se si ha voglia di leggere un romanzo fuori dal coro, si legga "Le sorelle Soffici": colpirà come un pugno nello stomaco, ma a rallentatore e senza far rumore.


Pierpaolo Vettori
"Le sorelle Soffici"
Elliot
ISBN 9788861922440
pagg. 175
gennaio 2012




mercoledì 4 aprile 2012

Ho letto UCCIDERE IL PADRE

È un mondo magico quello che si respira nel ventesimo romanzo di Amélie Nothomb. Un mondo popolato da prestigiatori, fire dancer, artisti di strada, giocatori di poker. Un mondo in cui tutto sembra, anzi è, fantastico, onirico e surreale, ma nel quale la natura umana, coi suoi vizi e le sue virtù, è realmente presente. Un mondo esasperato, spinto oltre il limite del comune buon senso, come tutti i mondi inventati dall'eterea autrice belga, in cui i sentimenti vengono amplificati, nel bene e nel male, per essere messi a nudo. E di bene e di male si parla, si filosofeggia, si legge. Di realtà e di illusione. 


La magia deforma la realtà nell'interesse dell'altro, per suscitare in lui un dubbio liberatorio.

Le parole sono ricamate e tessute in modo delicato, ma contemporaneamente forte, come la tela di un ragno. L'aria che ho respirato leggendo la parte del racconto ambientata nel deserto - sì, i libri respirano - mi ha fatto diventare la zingara addormentata di Rousseau.


Una luna piena circondata da una nuvola della dimensione di un kleenex diffondeva una luce da direttore della fotografia di enorme talento.

Henri Rousseau  Zingara addormentata (1897), olio su tela.
Mi è stato chiesto che genere scrive la Nothomb e non ho saputo rispondere: "Nothombiano", ho detto. La Nothomb è tutto e niente, è giusta e sbagliata, bianca, nera e colorata. O la odi o la ami.
Io la adoro.


Il sito italiano dedicato all'autrice, curato da Voland 
http://www.amelienothomb.com

Amélie Nothomb
"Uccidere il padre"
Voland
ISBN 9788862431088
pagg. 96
febbraio 2012


mercoledì 28 marzo 2012

Ho letto MR GWYN e TRE VOLTE ALL'ALBA





Mr Gwyn, scrittore affermato, stila una lista di cinquantadue cose che non vuole più fare e la spedisce al "Guardian" che la pubblica. Tra quelle cinquantadue, scrivere romanzi. 

Sempre più spesso, tuttavia, gli ritornava quel bisogno di scrivere, e la mancanza di una quotidiana cura con cui mettere in ordine pensieri nella forma rettilinea di una frase.

In una galleria d'arte la soluzione: fare ritratti alle persone, ritratti scritti. Jasper Gwyn diventa copista.



- Fare il copista c'entra col copiare qualcosa, no? chiese- Probabilmente.- Ecco. Ma non atti notarili o numeri, la prego.

Idea originale che mi ha subito incuriosito. Avrei voluto divorare le pagine del libro, ma la ricercatezza naturale, la maestria, l'eleganza con cui è scritto mi imponevano di soffermarmi su un periodo, una frase, un singolo aggettivo. Mi ha stregata. Mi ha fatto innamorare di questo artigiano della parola, che, con la cura, l'arte e i tempi di un soffiatore di vetro, ha dato vita a questa, letteralmente, straordinaria storia, a personaggi che rimarranno nell'animo del lettore, ad atmosfere che vanno lette ed assaporate, vissute in un mondo che Baricco fa magicamente uscire dalla carta, nel quale, senza accorgersene, ci si ritrova - almeno così è capitato a me - a scrivere noi stessi i ritratti.

[...] ma Jasper Gwyn le fece notare come si siano poche cose al mondo come le lobby degli alberghi [...] e disse che in un'altra vita a lui sarebbe piaciuto essere una lobby.-Lavorare in una lobby, vuol dire?- No, no, essere una lobby, fisicamente. Anche di un tre stelle, quello non mi importa.

Ecco apparire, in una sorta di dissolvenza al contrario, la lobby di un albergo in Tre volte all'alba, titolo di un libro, fino a prima solo titolo, a cui si accenna in Mr Gwyn. Tre racconti che possono essere letti a prescindere da Mr Gwyn, costituiscono un libro a sé. Ma leggendo anche il romanzo, quello tre storie appaiono sotto una luce diversa e diventano, sono, necessariamente, inevitabilmente, tre ritratti. A parte la dedica iniziale, non c'è riferimento alcuno alla storia di Jasper Gwyn, ma il libro stesso, in ogni singolo racconto, nel suo aver preso vita, nell'essere stato stampato, costituisce un naturale e logico riferimento.
Come Picasso ha attraversato il suo periodo rosa, così Baricco - Mr Gwyn, potrebbe aver attraversato il suo periodo d'alba: due persone - sempre le stesse, tre storie diverse, spazi temporali diversi, ma in comune l'inizio in un albergo e lo sfondo dell'aurora.

Mi auguro che Baricco dedichi altri libri a Caterina de' Medici e al maestro di Camden Town, perché vorrà dire che Mr Gwyn avrà deciso di mettere in mostra altri ritratti.


Alessandro Baricco               
Mr Gwyn                            
Feltrinelli
ISBN 9788807018626
pagg. 158
novembre 2011


Alessandro Baricco
Tre volte all'alba
Feltrinelli
ISBN 9788807019050
pagg. 94
marzo 2012





martedì 7 febbraio 2012

200° anniversario della nascita di Charles Dickens

Il 7 febbraio 1812, duecento anni fa, nasceva Charles Dickens.

Tra tutti i suoi romanzi vorrei ricordare la sua opera prima (1836), da me amatissima, di cui rimandavo sempre la lettura spaventata dalle oltre mille pagine, "Il Circolo Pickwick". 


Io ho letto l'edizione di Adelphi che riproduce le illustrazioni dell'epoca, eseguite magistralmente da Robert Seymour. Mille pagine abitate da personaggi indimenticabili, mille pagine ricche di umorismo e sentimenti, mille pagine che vorresti fossero duemila.


Samuel Pickwick mentre tiene il discorso iniziale al Circolo Pickwick

venerdì 2 luglio 2010

Divertissement di Camilleri e Lucarelli con Acqua in Bocca

Questa recensione è un'opera di fantasia, ma personaggi e luoghi citati non sono invenzione dell'autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone, vive, scomparse o inventate è assolutamente voluta.

DA: isp. Capo Grazia Negro
A: dott. Salvo Montalbano c/o Commissariato di Vigata
OGGETTO: Acqua in bocca

Caro collega,
ti scrivo per porre alla tua attenzione l'uscita del romanzo Acqua in bocca, scritto da Camilleri e Lucarelli, edito da minimum fax. Se non l'hai ancora letto, ti consiglio di farlo, dato che i due protagonisti, eccezionalmente, siamo noi. Raccontano di quella volta che abbiamo indagato sul caso del cadavere del tuo concittadino rinvenuto qui a Bologna, con accanto i pesci rossi. Ricordi? Che avventura!
Sono quindi a richiedere la tua collaborazione per svolgere un'indagine su questa fuga di notizie.
Certa di aver stuzzicato in te una buona dose di curiosità, ti saluto.

Grazia Negro
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All'ispettore capo
Grazia Negro
Squadra Mobile
Questura di Bologna

Cara collega,
la mia curiosità è stata stuzzicata, ho comprato il romanzo, l'ho letto e mi sono girati i cabasisi. Altro che fuga di notizie! Come hanno fatto ad avere le nostre lettere, i nostri bigliettini nascosti nel cibo e i nostri pizzini? Hai la mia piena collaborazione; ho già iniziato le indagini qui a Vigàta. Dobbiamo andare a fondo.
Fazio, che ha il complesso dell'anagrafe, dice che tale Andrea Camilleri, nato nel 1925 a Porto Empedocle (AG), etc etc (Catarella mi ha detto che c'è tutto in internet), ha già scritto numerosi romanzi, anche su di me. Pensavo babbiasse, invece è vero. Per ora è tutto.
A presto. Saluti
Salvo Montalbano
P.S. Ma Lucarelli è lo stesso che mi diede la ricetta del brodo per cuocere i tortellini?
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DA: isp. Capo Grazia Negro
A: dott. Salvo Montalbano c/o Commissariato di Vigata
OGGETTO: Acqua in bocca — sviluppi

Caro Salvo,
intanto sì, si tratta di quel Lucarelli, chi l'avrebbe mai detto? Mi sembrava una persona per bene, invece... Ho chiesto la collaborazione del mio collega qui a Bologna, l'ispettore Coliandro e, per una volta, ne è venuto fuori qualcosa di buono. Carlo Lucarelli, oltre a distribuire ricette, scrive romanzi e conduce persino un programma televisivo, è quello di “Blu notte”. Ho scoperto che nella Primavera del 2005 è andato a Roma a casa di Camilleri, con Daniele di Gennaro, l'editore di Acqua in bocca.
Erano tutti lì per girare un documentario sui due autori, quando al di Gennaro viene in mente di chiedere loro come ci saremmo comportati noi in un'indagine a due, manco fossimo due personaggi inventati. E quelli giù a sciorinare ipotesi e scenari. Come un'improvvisazione teatrale, una jam session. Ma il di Gennaro non è contento, dice: “Adesso questa storia la scrivete!”
E l'hanno scritta, in cinque anni perché si è trattato veramente di una sorta di improvvisazione, un gioco, un'amichevole sfida basata sulla stima reciproca e l'ammirazione. Uno scriveva un pezzo, a cavallo tra i suoi impegni, l'altro continuava e rispondeva a tono, uno cambiava strategia, l'altro, imprecando, non era certo da meno. Una partita a scacchi degna di due campioni. E' così che hanno pubblicato la nostra storia.
Un caro saluto, ti abbraccio
G.N.
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POSTE ITALIANE — BOLOGNARECAPITO
0613 VIGATAFONO 01 19 0274
01/07/2010
GRAZIA NEGRO (13008)
SQUADRA MOBILE
QUESTURA DI BOLOGNA

MINCHIA!

MITTENTE
SALVO MONTALBANO
COMMISSARIO DI POLIZIA
VIGATA (MONTELUSA)

http://www.thrillermagazine.it/libri/9987


mercoledì 12 maggio 2010

23 Maggio 2010 - GIORNATA NAZIONALE per la PROMOZIONE della LETTURA


"Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro" è lo slogan della Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura.
La campagna è organizzata e promossa dal Centro per il Libro e la Lettura e dall'Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con l'Associazione Librai Italiani , Anci e Upi e sarà presentata i
l 14 maggio, nell'ambito del Salone Internazionele del Libro di Torino, dal Presidente dell'AIE, Dott. Marco Polillo (papà "bassotto").

In occassione della Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura saranno organizzate diverse iniziative in tutta Italia.

Per maggiori dettagli e per il calendario degli eventi, visitate il sito dedicato:


Personalmente trovo che sia un'ottima occasione per avvicinarsi al mondo della lettura. Un grazie di cuore a Fabio, e un forte abbraccio, per la segnalazione.
Sono libri, - disse lui, - leggici dentro fin che puoi. Sarai
sempre un tapino se non leggi nei libri.
(C. Pavese, La luna e i falò)

martedì 11 maggio 2010

Il visitatore che non c'era


Come Alice comincia ad esser stufa di starsene a sedere sulla panchina accanto alla sorella, senza aver nulla da fare, così lo è Doc Stoeger. Stufo di stare in redazione ad aspettare la notizia del secolo che mai arriva, stufo di pubblicare sul suo settimanale, il Carmel City Clarion, trafiletti e articoli riguardanti tombole parrocchiali e chiacchiere da comari, stufo di quella cittadina che non ha nulla da offrire e in cui mai nulla accade. Ci fosse almeno un omicidio!
Come Alice tutt'a un tratto incontra un Coniglio Bianco con gli occhi rosa, così a casa di Doc Stoeger si presenta Yehudi Smith, un uomo dal naso lungo, sottile, appuntito, in grottesco contrasto con il corpo grassoccio. Nonché dal nome incredibile; infatti si chiama come il personaggio fantastico ideato da una trasmissione radiofonica degli anni Trenta, e diventato un tormentone, che stava ad indicare un'entità invisibile o un capro espiatorio immaginario al quale addossare le colpe in mancanza di un colpevole: Yehudi Smith, l'omino che non c'era.
Il visitatore si proclama grande ammiratore di Lewis Carrol, come Doc, e membro di un'associazione segreta a lui dedicata e lo invita a partecipare alla riunione di quella sera, che si terrà all'una di notte in una casa disabitata della zona, con la nomea di essere stregata.
Così come Alice segue il Coniglio Bianco nella tana che la condurrà in un paese fantastico, così Doc segue Yehudi in quella casa in cui trovano un tavolino con sopra una bottiglietta con un cartellino su cui c'è scritto “BEVIMI”, e ci scappa il morto.
Così come nel Paese delle Meraviglie accade di tutto e di più, così Doc Stoeger vivrà una notte che non dimenticherà mai, tra rapimenti, misteriosi incidenti stradali, spietati killer ricercati dalla polizia, furti nella banca della cittadina, scacchi, sparizione di un furgone valori, incidenti alla fabbrica di fuochi d'artificio, gomme d'auto bucate, false accuse e litri e litri di whisky con conseguenti mal di testa.
Come Alice, Doc si risveglierà da un sogno? Forse quando si è sbronzi si può fare di tutto e non ricordare nulla. Oppure è tutta un'ingegnosa macchinazione. Chi è Yehudi Smith? Esiste? Yehudi Smith, l'omino che non c'era.
Quel che è certo è che a Fredric Brown l'immaginazione non mancava.
I capitoli del romanzo scorrono come scene di un film, coinvolgono e appassionano sempre più. E' un giallo che non ha nulla a che vedere con il classico mystery all'inglese che a me piace tanto, è più un poliziesco, ma neanche; è pieno di azione, fantasia, realismo, romanticismo, umorismo, whisky, colpi geniali e nonsense alla Lewis Carrol. Non per nulla Brown è stato anche un autore di romanzi di fantascienza, oltre che di narrativa poliziesca.
Mi piace immaginare Fredric Brown come Doc Stoeger, perché amava leggere, bere e giocare a scacchi o a poker. Un autore che venne definito “uno scrittore da scrittori”. Un autore geniale.

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