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Barbara MrsTeapot B's favorites book montage

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Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
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Barbara MrsTeapot B's favorite books »

lunedì 16 gennaio 2017

ALIKE, il corto

Magnifico questo film (corto) spagnolo.

Guardate, riscoprite e ricordatevene!





Grazie a Stefano S. che l'ha segnalato su Facebook.

domenica 31 luglio 2016

Aspettando Harry Potter 8, sogni d’oro a tutti i maghetti e le streghette del mondo!


Le Fiabe di Beda il Bardo

Quando era l’ora della nanna in casa Weasley, mamma Molly era solita raccontare ai suoi figli la fiaba de Il Mago e il Pentolone Salterino, mentre Hermione, con ogni probabilità, ascoltava la sua mamma babbana leggerle Cenerentola.




Il Mago e il Pentolone Salterino è una delle fiabe scritte da Beda il Bardo, mago dalla barba rigogliosa vissuto nel quindicesimo secolo, nato nello Yorkshire, contrario alla Magia Oscura e bendisposto verso i Babbani.

Ma andiamo con ordine e vediamo:

  •          che cos’è realmente il libro “Le fiabe di Beda il Bardo”
  •          il ruolo delle fiabe di Beda nella saga di Harry Potter
  •          La Storia dei Tre Fratelli
  •          Cosa c’entra Beda con Harry Potter 8

Che cos’è realmente il libro “le Fiabe di Beda il Bardo”

Le fiabe di Beda il Bardo è uno pseudobiblium citato nel settimo romanzo della saga di Harry Potter, poi realmente scritto e illustrato da J. K. Rowling in sole sette copie.
Finalmente nel 2008 il libro viene reso pubblico per la gioia di tutti gli appassionati.

Lo pseudobiblium contiene cinque fiabe scritte da Beda il Bardo e tradotte dalle rune da Hermione Granger:


  •          Il Mago e il Pentolone Salterino;
  •          La Fonte della Buona Sorte;
  •          Lo Stregone dal Cuore Peloso;
  •          Baba Raba e il Ceppo Ghignante;
  •        La Storia dei Tre Fratelli
Ciascuna fiaba è arricchita dai commenti di Albus Silente, su gentile concessione della Professoressa Minerva McGranith.

Le fiabe di Beda il Bardo non possono mancare nella libreria di ciascun appassionato del mondo magico creato dalla Rowling; da queste storie si apprendono molte curiosità e aneddoti non riportati nei romanzi della saga. 
Ad esempio si scopre l’origine della morte del fantasma della Casa dei Grifondoro, Nick – Quasi – Senza – Testa, si apprendono nuove informazioni sulla creazione delle bacchette magiche e vengono citati episodi divertenti accaduti nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, anni prima della venuta dei nostri beniamini.

Il ruolo delle fiabe di Beda nella saga di Harry Potter

E’ principalmente nel settimo volume che Le fiabe di Beda il Bardo ricopre un ruolo fondamentale. Il libro di fiabe, scritto in rune antiche, viene lasciato in eredità a Hermione da Albus Silente. Ne La Storia dei Tre Fratelli sono descritti i Doni della Morte: la bacchetta di sambuco, la pietra della resurrezione e il mantello dell’invisibilità. 


Da questa fiaba nasce la leggenda secondo la quale, chi dovesse possedere tutti e tre i doni, sarebbe in grado di sconfiggere la morte. 

I tre fratelli sono membri dell’antica casata magica dei Peverell, dalla quale discendono sia Harry Potter che Voldemort.

La Storia dei Tre Fratelli

L’intera fiaba è riportata in Harry Potter e i doni della Morte. A me piace sentirla leggere da Hermione, quindi eccola qui:



(ogni diritto appartiene a Warner Bros e a J.K. Rowling)

Cosa c’entra Beda con Harry Potter 8

C’entra, perché si è organizzato un blogathon per la giornata di oggi, 31 luglio, per festeggiare la pubblicazione inglese di Harry Potter and the Cursed Child – in Italia, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede uscirà il 24 settembre, pubblicato come sempre da Salani – nonché il compleanno di Harry e della sua mamma babbana. 
E io ho scelto di scrivere di questo magnifico spin off letterario che consiglio vivamente a tutti, fan o meno di Harry, e oggetto dei miei regali per gli over 7.

E poi...di sicuro Harry e Ginny avranno letto Le Fiabe di Beda il Bardo ai loro piccoli maghetti, erede maledetto incluso...

Grazie »мσяgαиα«! 





venerdì 1 luglio 2016

In alto le bacchette!

Sono fiera di annunciare che Una tazza di libri con Mrs Teapot parteciperà al 





Grazie ^_^

mercoledì 6 gennaio 2016

Tolstoj is the new black

Come sempre a inizio anno si fanno i buoni propositi

Ho raggiunto una tale maturità intellettuale, però,  da giungere alla conclusione che è meglio ch'io lasci perdere. Tanto continuerei a fumare come se fossi davanti ad un plotone d'esecuzione, a dare del pirla! a qualunque automobilista io incroci (nonostante la presenza del pargolo in auto), lungi da me svegliarmi sorridente e bendisposta verso il genere umano e per questo ed altro, non rompetemi le balle, ché l'anno nuovo è iniziato da solo pochi giorni e già sono incazzata nera...

D'altra parte, il mio acume ed il mio innato spirito d'osservazione e di autoanalisi, mi hanno palesato che quando leggo libri belli, il mio animo aspira in modo naturale a forme di beatitudine e soavità che raramente mi si confanno.

Viste le ultime cappelle che ho fatto in materia di letture (per fortuna non tutti acquisti...) tra cui spiccano:

Chi perde paga. Inutile Stephen King non fa per me, e non mi piace neppure come scrive (già odo i vaffa in lontananza...)

La ragazza del treno. Non ci credo! E' ancora in classifica tra i più venduti! Ma perché? Perché? (odo i vaffa più vicini)

Il trio dell'arciduca...lasciamo stare

e viste alcune delusioni (ahimé, Murakami. Per carità, Murakami è sempre Murakami. Sono convinta che adorerei anche la sua lista della spesa, ma un po' di delusione c'è stata con La strana biblioteca...)

ho deciso che quest'anno mi darò ai classici! (odo i vaffa alle mie spalle).

Dai, i classici non deludono mai, vanno con tutto, come il tubino nero, è cultura allo stato puro ed è sempre un piacere leggerli. Ovviamente alternerò con qualche novità che attendo con ansia, ma in prevalenza ci saranno classici sul mio comodino e nel mio e-reader (per non spaccarmi i polsi, perché hanno quasi sempre una mole di pagine....).

Certo eviterò gli autori che proprio non mi hanno conquistato al liceo, che poi riletti in età adulta....non si sa mai.

Ho già un po' di titoli in mente. Romanzi di cui ho sempre sentito parlare, di cui ho parlato, certamente a sproposito, per sentito dire o perché avevo visto il film (sbagliatissimo!!!!!! Giovini, non fatelo!), romanzi che sono lì a guardarmi dagli scaffali delle librerie e che mi chiamano. 

E poi, i classici che ho letto finora mi hanno sempre conquistato.

Ho iniziato l'anno con Shirley, di Charlotte Bronte, Fazi Editore

Ho letto solo un centinaio di pagine, ma posso dire che per ora è veramente, veramente un gran bel libro!

Buone letture, gente!




giovedì 24 dicembre 2015

Avete fatto i buoni?

Buon Natale a tutti...
... e vi auguro di ricevere tanti regali libridinosi!!!!


mercoledì 9 dicembre 2015

Altro che Grey!

"Ma dai....perché non parli mai di romanzi d'amore sul tuo blog?" mi ha chiesto l'altro giorno una mia amica. E ha ragione. Di romanzi dell'amoore parlo quasi poco o niente, per il semplice motivo che non li leggo.

Per carità, non è snobismo il mio, leggo la Signora in giallo - guai a chi me la tocca! - , quintali di fumetti e pure le etichette del Vernel. E' che proprio non mi piace il genere. Poi, diciamocelo, in tutti i romanzi, contemporanei e non, la storia romantica c'è...e mi basta quella. Inoltre, secondo me, le storie d'amore più belle, delicate e crude insieme, le racconta Murakami.

Se proprio però d'amore devo parlare, lo farò consigliando la più struggente e passionale delle storie d'amore, Anna Karenina.

Assolutamente da leggere. Inutile dire che avete visto il film, etc, etc..... Il libro è il Libro, altro che chiacchiere! C'è l'amore, la passione, la denuncia sociale, la Storia, la Rivoluzione, tutto insomma. Mica era lì a pettinare le bambole, Tolstoj.


Regalate Anna Karenina alle vostre amiche appassionate delle sfumature di grigio, rosso o nero che sia... Il conte Vronskij, gli fa una pippa a Mr Grey!



martedì 8 dicembre 2015

Maria, tutte noi

Chi legge Il testamento di Maria dell'irlandese Colm Tòibìn - Bompiani - difficilmente lo dimenticherà.

I motivi potranno essere i più disparati, dal coinvolgimento emotivo all'indignazione che in taluni ha suscitato. Fatto sta che sono 99 pagine intense.

Io l'ho letto e mi è piaciuto, tantissimo. Non mi ha scandalizzata e non ho letto nessuna provocazione tra le righe. Vi ho trovato la storia di una mamma che ha perso suo figlio, ma che tutti reclamano come Salvatore del mondo.

Una mamma triste, addolorata, arrabbiata, delusa.
Una donna coinvolta in una storia più grande di lei, spaventata.

Una mamma ed una donna, la nostra Maria.




Dovrebbero leggerlo tutti, ma proprio tutti!
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