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martedì 15 dicembre 2009

Letture natalizie - Sotto la neve


E' la Vigilia di Natale quando una tormenta di neve investe il treno delle undici e trentasette da St. Pancras, bloccandolo in aperta campagna inglese, e creando non poco disagio per i passeggeri, tra i quali i sei occupanti di uno scompartimento di terza classe. Improvvisamente l'anziano signore di quel gruppetto, sensitivo ed esperto di fantasmi, scende dal treno di corsa, senza dire nulla, all'inseguimento di Dio solo sa cosa. Quattro dei passeggeri rimasti, attoniti, decidono di seguire le sue tracce, poco visibili a causa dell'incessante e sempre più violenta nevicata. La sorte li guida nei pressi di una villa, illuminata all'interno. Bussano: nessuna risposta. Entrano: nessuno ad accoglierli. Chiamano: nessuno risponde. Neppure lo strano sensitivo. Ad accoglierli solo un grande quadro sulla parete sopra il camino. Una pittura ad olio in una pesante cornice dorata, e rappresenta un anziano signore dalle spalle ben dritte che sembra fissarli con un'espressione cinica, quasi di sfida. Ci sono altri quadri appesi alle pareti, e salgono lungo una scala che curva, ma gli ospiti non invitati hanno occhi solo per il ritratto dell'anziano signore, per via della presenza dominatrice del soggetto.
I camini sono accesi, la tavola della sala è apparecchiata per il tè, la dispensa è piena di provviste e in cucina c'è il bollitore sul fuoco, ed un coltello sul pavimento.
Il disagio aumenta, ma il maltempo imperversa e quello è di certo un rifugio sicuro. Sicuro?
Dopo alcuni momenti arrivano anche lo strano sensitivo, in compagnia di un figuro alquanto ambiguo. Poi il sesto occupante dello scompartimento del treno. Il gruppo è ancora riunito in quella inquietante e solitaria dimora, con i suoi rumori, le sue presenze, i suoi segreti ed un cadavere sepolto in giardino dalla neve.
Se il cadavere è del padrone di casa, chi l'ha ucciso e come ha fatto a fuggire l'assassino? L'ha ucciso con il coltello trovato in cucina? I rumori che si sentono in casa sono dell'assassino? Ma la casa è vuota a parte gli ospiti. Fantasmi, si mormora.
Nel giro delle ventiquattro ore della storia, si passa dal mystery, alla ghost story, al giallo deduttivo.
Farjeon è abilissimo nel creare quell'atmosfera gotica che si vive leggendo il libro, una trama intrigante e logica e nel delineare in modo sublime il carattere e la psicologia dei personaggi.
Lettura adatta a questo periodo natalizio, ancor più suggestiva se davanti ad un bel fuoco scoppiettante, con una tazza di tè bollente ed accompagnata dal fischio del vento che fa danzare enormi fiocchi di neve. Perdonate i clichés, ma non ho resistito.

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