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martedì 11 maggio 2010

Il visitatore che non c'era


Come Alice comincia ad esser stufa di starsene a sedere sulla panchina accanto alla sorella, senza aver nulla da fare, così lo è Doc Stoeger. Stufo di stare in redazione ad aspettare la notizia del secolo che mai arriva, stufo di pubblicare sul suo settimanale, il Carmel City Clarion, trafiletti e articoli riguardanti tombole parrocchiali e chiacchiere da comari, stufo di quella cittadina che non ha nulla da offrire e in cui mai nulla accade. Ci fosse almeno un omicidio!
Come Alice tutt'a un tratto incontra un Coniglio Bianco con gli occhi rosa, così a casa di Doc Stoeger si presenta Yehudi Smith, un uomo dal naso lungo, sottile, appuntito, in grottesco contrasto con il corpo grassoccio. Nonché dal nome incredibile; infatti si chiama come il personaggio fantastico ideato da una trasmissione radiofonica degli anni Trenta, e diventato un tormentone, che stava ad indicare un'entità invisibile o un capro espiatorio immaginario al quale addossare le colpe in mancanza di un colpevole: Yehudi Smith, l'omino che non c'era.
Il visitatore si proclama grande ammiratore di Lewis Carrol, come Doc, e membro di un'associazione segreta a lui dedicata e lo invita a partecipare alla riunione di quella sera, che si terrà all'una di notte in una casa disabitata della zona, con la nomea di essere stregata.
Così come Alice segue il Coniglio Bianco nella tana che la condurrà in un paese fantastico, così Doc segue Yehudi in quella casa in cui trovano un tavolino con sopra una bottiglietta con un cartellino su cui c'è scritto “BEVIMI”, e ci scappa il morto.
Così come nel Paese delle Meraviglie accade di tutto e di più, così Doc Stoeger vivrà una notte che non dimenticherà mai, tra rapimenti, misteriosi incidenti stradali, spietati killer ricercati dalla polizia, furti nella banca della cittadina, scacchi, sparizione di un furgone valori, incidenti alla fabbrica di fuochi d'artificio, gomme d'auto bucate, false accuse e litri e litri di whisky con conseguenti mal di testa.
Come Alice, Doc si risveglierà da un sogno? Forse quando si è sbronzi si può fare di tutto e non ricordare nulla. Oppure è tutta un'ingegnosa macchinazione. Chi è Yehudi Smith? Esiste? Yehudi Smith, l'omino che non c'era.
Quel che è certo è che a Fredric Brown l'immaginazione non mancava.
I capitoli del romanzo scorrono come scene di un film, coinvolgono e appassionano sempre più. E' un giallo che non ha nulla a che vedere con il classico mystery all'inglese che a me piace tanto, è più un poliziesco, ma neanche; è pieno di azione, fantasia, realismo, romanticismo, umorismo, whisky, colpi geniali e nonsense alla Lewis Carrol. Non per nulla Brown è stato anche un autore di romanzi di fantascienza, oltre che di narrativa poliziesca.
Mi piace immaginare Fredric Brown come Doc Stoeger, perché amava leggere, bere e giocare a scacchi o a poker. Un autore che venne definito “uno scrittore da scrittori”. Un autore geniale.

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