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giovedì 18 aprile 2013

Ho visto NUZZO e DI BIASE

La locandina dello spettacolo
Ieri sera Maria Di Biase e Corrado Nuzzo hanno calcato le scene del Teatro Comunale di Cesenatico con "Paradossi e Parastinchi" e hanno confermato la loro bravura.
Scenografia inesistente: sono talmente capaci a far entrare lo spettatore nella storia con la loro mimica che magicamente ti appare in testa l'ambiente, nei minimi dettagli; provare per credere.
Aforismi introducono lo spunto per gag che, basate sul vissuto quotidiano, sfociano in situazioni surreali, in dialoghi arguti e risate a non finire. Non ho mai sentito tanti applausi spontanei durante i pezzi.
Tua Sorella, un must, i "tre atti" che più mi sono piaciuti, da cui sgorga tutta l'intelligente ironia della coppia.
Magnifico il pezzo della venditrice immobiliare: battute a raffica, sui generis, botta e risposta da seguire parola per parola per gustarselo fino in fondo.

Avevo già avuto la fortuna di vederli recitare in "Sogno di una notte di mezza estate", regia di Gioele Dix (altro spettacolo che mi è rimasto nel cuore, adattamento splendido e reso ancora più splendido dalla bravura della compagnia), da cui sono emersi come due grandi attori, capaci di interpretare pur rimanendo loro stessi e magnifici nei doppi ruoli di Teseo ed Ippolita e Oberon e Titiana. 

"Paradossi e Parastinchi" è uno spettacolo da vedere, per ridere -e ce n'è bisogno - per riflettere, perché nell'ironia ci sono sempre grandi verità, per l'arte di Nuzzo e Di Biase.
Le date del tour sono disponibili sulla pagina facebook "Nuzzo Di Biase".
Se dovessi incontrarli vorrei dir loro grazie, di cuore.
Nemmeno per un attimo l'attore si trasformi completamente nel suo personaggio. "Non rappresentava re Lear, era Lear" sarebbe un giudizio disastroso.
Bertolt Brecht, Breviario di estetica teatrale (1948)
Una scena dello spettacolo (sfocatissima, la foto)



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