I miei preferiti

Barbara MrsTeapot B's favorites book montage

Narcopolis
Libertà
Mr Gwyn
Tre volte all'alba
Nel tempo di mezzo
1Q84: Libro 1 e 2. Aprile-Settembre
Ragione e sentimento
Una cosa da nulla
84, Charing Cross Road
Mr Jones e lo zoo della Torre di Londra
C'è ma non si
Il profumo
Stirpe
Le notti bianche, La mite e Il sogno di un uomo ridicolo
Il Circolo Pickwick
Il Maestro e Margherita
La signora Dalloway
La cena
Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
La metamorfosi


Barbara MrsTeapot B's favorite books »

venerdì 5 luglio 2013

Librerie titolate

Lo ammetto, ho la passione per i libri che parlano di libri, librerie e biblioteche. E' più forte di me. Ve ne consiglio cinque, cinque come l'ora del tè, tra quelli che più mi sono piaciuti o che mi hanno particolarmente colpita. 
Allora, che Libreria sia 
                                                 ...nel titolo.



A proposito di librerie, una di cui andarne fieri: la prestigiosa 
libreria STRAND di New York e in vetrina Superzelda (Minimum Fax) 
graphic novel della bravissima Tiziana Lo Porto. 
Qui ha presentato, lo scorso maggio, il 14 - vedete il cartello? - , il suo libro 
(ribadisco, siamo a New York, l'ha presentata Rick Moody, cioé...WOW). 
Complimenti! Grande donna, grande artista!
Orgoglio italiano



La libreria ...

... del buon romanzo (Laurence Cossé - E/O)

Van, un libraio e Francesca, donna colta, ricca ed elegante, cliente di Van, decidono di aprire una libreria, il Buon Romanzo, dove vendere solo i migliori libri mai scritti, scelti tra i titoli selezionati da una cerchia di sofisticati intellettuali che, uno ad uno, vengono misteriosamente fatti fuori.
Non è un giallo, ma c'è il mistero. Non è un romanzo rosa, ma c'è l'amore.
Si respira aria di libri, aria di Parigi - nel mio immaginario la libreria Buon Romanzo assomigliava alla storica Shakespeare and Company - un romanzo che è difficile da dimenticare.

... stregata (Christopher Morley - Sellerio)

Scritto nel 1919, il libro racconta del mistero che incombe sulla libreria newyorkese dei coniugi Mifflin. Roger, buffo e mingherlino ometto dalla barba rossa e sua moglie Elena, un amorevole donnone, non possono non conquistare il lettore con la loro schiettezza, i loro vizi, le loro imprecazioni "letterarie" - per lo spettro di Susanna Anthony! - il loro amore per i libri e il cane Bock (da Boccaccio).
I due si sono incontrati e innamorati nel romanzo "Il Parnaso ambulante" del 1917. Altra chicca. Consiglio la lettura di entrambi: storie piacevolissime, ricche di umorismo e della semplicità ormai perduta di un tempo.
Grazie a Roger Mifflin ho inoltre scoperto di essere una libro - cubicolare!

 - Stia tranquilla, mia cara. Vuol dire soltanto se le piace leggere a letto. Mi aspettavo di sentirgli introdurre questa parola nella conversazione. 
L'ha inventata lui, e ne è immensamente fiero. - 


... dell'armadillo (Alberto Schiavone - Rizzoli)

Magnifico titolo, magnifici personaggi. Un anziano gioca la schedina del Superenalotto, quella vincente, ma la sua mente senile gli gioca brutti scherzi: viene ricoverato, la casa svuotata e la schedina rimane nel libro fuori catalogo "Randagio è l'eroe" di Giovanni Arpino, che passerà tra le mani inconsapevoli di un barista, amico di un libraio vedovo, scorbutico, ma gentile, un po' beone, di un ragazzino cinese, della bella Francesca and so on. 
Finale a sorpresa.


...degli scrittori (Michail Osorgin - Adelphi)

La storia vera della libreria aperta in piena Rivoluzione di Ottobre da un gruppo di scrittori russi - autentici bibliofili! - , senza soldi, al gelo, clandestinamente, col nobile fine di salvare il più alto numero di testi destinati a "scomparire".

Questo racconto, meglio testimonianza, si scaricava gratuitamente dalla rete - fortunatamente l'ho fatto - , ora a quell'indirizzo (www.adelphiana.it) non si trova più. Non ho trovato neppure il cartaceo. Spero che Adelphi abbia intenzione di provvedere alla ripubblicazione, perché è un gioiello. 

Il segreto della libreria sempre aperta (Robin Sloan - Corbaccio)

Mi sono dilungata su questo libro in un recente post (http://mrs-teapot.blogspot.it/2013/06/MrPenumbra.html). 
Sebbene non voglia ripetermi, devo: è un romanzo che regala spensieratezza ed allegria, simpatici personaggi, emozioni, classico e futuro. Consigliato, magari in versione ebook.



Come al solito, buone letture!



lunedì 24 giugno 2013

Ho letto WONDER




August (Auggie) è un normalissimo undicenne che, a causa di una deformità del viso, ha trascorso i primi dieci anni della sua vita lontano dalle scuole, istruito dalla madre e protetto della sua famiglia. Ma è giunto il momento di frequentare le medie e la storia di questo straordinario ragazzino viene raccontata da lui stesso, dai compagni e dai famigliari.




Il tema trattato è delicato, ma non pesante. E' un romanzo ironico e profondo, veloce e moderno. Un libro, come premette l'autrice, R. J. Palacio, anche da ascoltare, perché
costellato di canzoni e parole che fanno da contrappunto alle emozioni.

Il libro nasce rivolto ad un pubblico molto giovane, dai dieci anni in su, ma penso che dovrebbero leggerlo soprattutto gli adulti, merita veramente. Se fossi un'insegnate lo farei certamente leggere ai miei studenti. Wonder è diventato il regalo da fare ai miei amici.

Il sito italiano di Giunti dedicato al libro è ottimamente curato e vi si trovano un sacco di cose wonder: la playlist del romanzo, i precetti del Signor Browne, materiale per gli insegnanti, segnalibri e di più. Io mi scarico il banner, perché #ioscelgolagentilezza

Clicca qui per aprire il sito

Nomen omen, perché non ci sono altri termini, se non meraviglioso, per definire questo romanzo. Mi auguro diventi presto un classico della letteratura, come Il Piccolo Principe.

venerdì 21 giugno 2013

Solstizio d'estate a NW

Oggi è il solstizio d'estate e la mia prima lettura di questa stagione sarà NW di Zadie Smith, edito da Mondadori: sarò molto cool in spiaggia, con questa colorata copertina sotto l'ombrellone.




A fine estate, la mia personalissima classifica dei cinque libri preferiti - cinque come l'ora del tè - della mia summer reading list, siano essi vecchi o nuovi, comprati, prestati o digitali.



Aggiornamenti su Pinterest
Appuntamento a settembre per l'elezione del Mrs Teapot's summer book 2013. 

Buone letture estive a tutti!

Ho letto IL SEGRETO DELLA LIBRERIA SEMPRE APERTA

ovvero Mr. Penumbra's 24 - Hour Bookstore



Immaginate la libreria più angusta del mondo, buia e straripante di libri. Immaginate l'odore della carta di migliaia di volumi. Ora il classico stereotipo di vecchio libraio: maglioni logori, occhiali, sciarpetta grigia di lana sempre al collo, taciturno, perentorio e un po' scontroso, ma con luccicanti occhi blu.
Immaginate un giovane ragazzo di San Francisco, web designer, disoccupato, simpatico, allegro, molto geek, amante del fantasy e un po' impacciato.

Ora prendiamo uno scrittore, poco più che trentenne, magari Robin Sloan, appassionato di libri ed ex manager di Twitter e presentiamogli il libraio, Mr. Penumbra ed il giovane Clay: dall'incontro dei due riuscirà a creare una storia meravigliosa.
Clay trova lavoro presso la libreria di Penumbra dove dovrà svolgere il turno di notte, perché la libreria è sempre aperta, ventiquattro ore su ventiquattro. L'orario di apertura non è l'unica stranezza: i libri vengono anche prestati ai membri della libreria


"Che cosa fanno esattamente?"

"Leggono, ragazzo mio!" esclamò con un'aria stupita, quasi non esistesse nulla di più ovvio.
Esistono tre rigide regole da rispettare per poter lavorare da Penumbra:
1) devi essere sempre qui dalle dieci di sera alle sei del mattino, con la massima puntualità. Non è concesso nessun ritardo e non puoi uscire in anticipo;
2) non ti è permesso di sfogliare, leggere o esaminare in altro modo i volumi sulle scaffalature. Ti devi limitare a cercarli e a consegnarli ai membri;
3) Devi registrare con precisione ogni prestito. La data e l'ora. L'aspetto del cliente. Il suo umore. Il modo in cui richiede il libro. L'espressione di quando lo riceve. Se sembra ferito o dolorante. Se ha un rametto di rosmarino infilato nel cappello. E così via.

Le regole, si sa, sono fatte per essere infrante e Sloan crea una serie di personaggi un po' nerd, un po' macchietta, che accompagneranno Clay a dipanare un mistero millenario tra biblioteche sotterranee, sette segrete, codici e supertecnologie googleiane.

Il Segreto della Libreria Sempre Aperta è il punto di incontro tra i lettori della carta, quelli che annusano l'inchiostro, ad esempio - come me - e gli appassionati delle nuove tecnologie, dei social network e degli ebook - come me!, anche un po' geek.
Una detective story appassionante e tanto divertente, per gli amanti dei libri, in ogni forma, che infonde ottimismo ed allegria. Dispiace finirlo, ma lo si divora, quindi un consiglio:

festina lente!


Robin Sloan 
"Il Segreto della libreria sempre aperta"
Corbaccio
titolo originale: Mr. Penumbra's 24 - Hour Bookstore
ovviamente anche ebook
bellissimo il sito:


dove si trova il magnifico video teaser

lunedì 3 giugno 2013

Ho letto INFERNO

La Libreria Mondadori presso il Centro Commerciale
Punta di Ferro di Forlì
Il Professor Langton è tornato, in Italia, a Firenze. Gli hanno sparato, ha un'amnesia, è ricercato, scappa. Nella fuga deve decifrare codici, interpretare terzine della Divina Commedia, individuare simboli in dipinti e statue, trovare passaggi segreti: una corsa contro il tempo per salvare l'umanità da una minaccia virale per mano di un genio folle. 

E' Inferno, l'ultima fatica di Dan Brown.
L'ho letto e 
                 WOW!

Ok, la critica cerca il pelo nell'uovo, i pseudo-intellettuali lo snobbano, i lettori cool ti guardano storto perché "mica vorrai mettere Dan Brown con Pinkopallo, autore intimista de Il lungo viaggio del geotrupes stercorarius sul calar della sera?"

E basta! Non possono coesistere i due mondi?

Ho letto Inferno e mi è piaciuto, come mi era piaciuto Il Codice Da Vinci. Lo ammetto, all'inizio forse è un po' noiosetto per noi Italiani, che sappiamo benissimo chi è Dante Alighieri, cosa ha scritto e via dicendo: non dimentichiamoci che Dan Brown è americano e non tutti gli americani conoscono la nostra arte. Ma l'autore sa come tenere viva l'attenzione del lettore e fin dalle prime battute ci si ritrova catturati da una trama accattivante che solo un Dan Brown può tessere.

Finalmente un po' di movimento: un buon romanzo d'azione, già predisposto per il grande schermo per un film che sicuramente non farà addormentare. Non è da leggere come un romanzo storico, così è stato bollato su qualche testata, ma prevalentemente come un romanzo d'evasione con basi storiche. Una mirabolante avventura che mi ha coinvolto, incuriosito e mi ha anche sorpreso alla fine - sì, c'è il colpo di scena!

Sono certa che la prossima estate andrà di moda il rosso, lo stesso che ha invaso la magnifica vetrina della Libreria Mondadori presso il centro commerciale Punta di Ferro di Forlì. Un allestimento degno di un grande autore, di un buon libro e di una storia che lascia con il fiato sospeso. 




Un bel libro che consiglio di leggere anche agli amanti di Proust.

E se dovessero fare una maglietta del tipo DanBrownPride, per intenderci, 
me la compro. 


Un grazie particolare ai librai della Libreria Mondadori del centro 
commerciale Punta di Ferro di Forlì che, molto pazientemente, 
hanno ascoltato i miei deliri e mi hanno permesso di pubblicare 
le foto della loro vetrina, allestita con tanta cura e tanta passione:
sappiate che traspaiono.
Aggiungo un forte abbraccio e comunico ufficialmente che li 
invidio da morire, perché fanno il lavoro più bello del mondo.

Anche in versione ebook.
Sul sito Mondadori il primo capitolo di Inferno e curiosità.


mercoledì 29 maggio 2013

Tappa #3 - Israele Ho letto DUE IN UNO



Tappa conclusiva del mio viaggio virtuale; dopo l'innevata Norvegia e la magica Germania del Seicento sono approdata in Israele, a Gerusalemme. 
Due in Uno è stato una vera scoperta per me. Il titolo e la magnifica copertina racchiudono l'essenza del romanzo: la dualità del Paese stesso, delle due culture che cercano di convivere, che si scontrano e si attraggono, il divario tra modernità e tradizione, la doppiezza dell'essere umano, non in senso negativo, ma di personalità (e desideri) che abitano nella stessa mente e che lottano tra di loro, volendo prevaricare l'una sull'altra. L'umano scontro tra ragione e sentimento, tra essere e apparire.

Il ritrovamento casuale di un biglietto scritto dalla moglie in un'edizione di seconda mano del racconto La sonata a Kreutzer - mai riferimento fu più azzeccato! - scatena una serie di eventi inaspettati nella vita di un affermato avvocato arabo che esercita nella Beverly Hills di Gerusalemme. Accecato dalla gelosia, il suo io passionale, tradizionalista, conformista, cerca di prendere il sopravvento sull'uomo che ha raggiunto il suo tanto ambito status. 
Parallelamente il giovane Amir, arabo anche lui, racconta la sua storia, a partire dal tirocinio presso il consultorio. 
Capitolo dopo capitolo le storie prendono forma, ne nascono di nuove, appassionano.
Non scriverò una parola di più sulla trama, sarebbe un peccato perché è un libro da scoprire.

Sayed Kashua, che ha scritto il romanzo in ebraico, riesce a fondere la cultura ebraica e palestinese scrivendo non di israeliani e palestinesi, ma di uomini, esseri umani accomunati da quei tratti che caratterizzano la nostra personalità, a prescindere da razza e religione, esasperandoli fino al limite del comico, del tragico  e del cinismo.
Kashua è un attento osservatore della natura umana, è divertente - e dalle righe traspare il suo divertimento nello scrivere - ma profondo, e sembra non prendersi sul serio. Forse è questa la sua dote migliore. Una sorta di naturalezza e di freschezza che disarmano il lettore.
Due in Uno è la sua terza opera: mi sono lasciata sfuggire Arabi danzanti e E fu mattina. Provvederò. Perché Sayed Kashua merita, merita quanto Franzen, quanto Haddon e quanto Bennett.

venerdì 17 maggio 2013

#unbuontè all'INFERNO


Barili straripanti di spezie esotiche - curry indiano, zafferano iraniano, fiori di tè cinesi - erano allineati lungo le pareti creando una galleria di colori abbaglianti: gialli, marroni e oro. A ogni passo Langdon sentiva un odore diverso - quello pungente dei funghi, l'amaro delle radici e l'aroma muschiato degli oli - che si levava nell'aria assieme a un coro assordante di lingue diverse. Il risultato era un carico travolgente di stimoli sensoriali, accompagnato dal rumoreggiare sordo e incessante delle persone.
   Migliaia di persone.


Dan Brown "Inferno" - Mondadori. Anche in ebook




mercoledì 15 maggio 2013

Aspettando Daisy per #unbuontè


"Su un giornale c'era scritto che secondo le previsioni verso le quattro smetterà di piovere. Credo fosse "The Journal". Hai tutto quello che ti occorre per il... il tè?"
Accompagnai Gatsby in dispensa, dove guardò la finnica con una lieve aria di rimprovero. Osservammo con occhio critico i dodici dolcetti al limone presi in pasticceria.
"Andranno bene?" chiesi.
"Ma sicuro, sicuro! Sono perfetti!..." e aggiunse in tono forzato:"...Vecchio mio".
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