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Barbara MrsTeapot B's favorite books »

martedì 3 settembre 2013

Ho letto IL SUICIDIO DEI BUONI ...

... e non mi sono fermata qui. Perché da quando ho conosciuto Salgado e la sua squadra, non ho potuto più  farne a meno. Però...

Ma partiamo con ordine (ordine?).


Autore: Antonio Hill (Spagna) 
 Titolo: Il suicidio dei buoni.
Sottotitolo (mio): la seconda avventura dell'ispettore di polizia di origine argentina Héctor Salgado, burbero, sanguigno, taciturno, ma in fondo un pezzo di pane.

Città: Barcellona
Anno di ambientazione: 2010
Stagione: inverno

La storia: una foto di un albero con tre cani impiccati e la scritta "non ti dimenticare". Un omicidio - suicidio, un suicidio sulla linea metropolitana, un altro suicidio. Tutti dipendenti della stessa ditta, una famosa casa di cosmetici. Come insegna Poirot, le coincidenze non esistono. Salgado indaga.

La seconda storia: la sparizione della ex moglie di Salgado. L'agente Leire Castro, in maternità, indaga in via non ufficiale coperta dalla viceispettrice di polizia Martina Andreu.

Da leggere: se si amano i gialli logici, le storie che tengono con il fiato sospeso, i personaggi che alla fine sembra di conoscere, coi quali si entra subito in empatia. Grazie ai flashback e ai cambi di prospettiva del racconto, sembra di vedere un film (nel mio immaginario, non ho la più pallida idea del perché, Salgado è Jean Reno versione barbetta - che tra l'altro, non me ne voglia nessuno, non sono neppure una sua fan, anzi).
Da leggere se si amano i colpi di scena.
Da leggere anche se non si è letto il primo romanzo, come ho fatto io: è tutto chiaro.

Da non leggere: se proprio i gialli non li si digeriscono. Allora non c'è Salgado che tenga (*SIGH*).

Bello, bello, bello, finalmente un giallo contemporaneo che non mi ha fatto sobbalzare dicendo "ma allora sei rintronato!" o "sì, va be' manco superman ce l'avrebbe fatta". Alla fine della lettura mi mancavano Salgado e Leire, ma è durata poco la nostalgia. 

Lettore e-book, mi connetto, ricerco, acquisto e ta-dà:


Autore: ovviamente sempre lo spagnolo Toni (così c'è scritto nel suo sito, quindi non ho ben capito come si chiama) Hill
Titolo: L'estate dei giochi spezzati
Sottotitolo (mio): la prima avventura dell'ispettore di polizia di origine argentina Héctor Salgado.
Città: Barcellona
Anno di ambientazione: 2009
Stagione: estate

La storia: un ricco rampollo precipita dalla finestra. Caso banale di incidente, forse suicidio. Giusto un sopralluogo per chiudere il caso. Salgado non chiude il caso, la neo-agente Leire Castro lo aiuta e iniziano a conoscersi.

La seconda storia: a Salgado viene affidata quella banale indagine di routine perché praticamente è come se fosse sospeso, dato che ha quasi ammazzato di botte un sospettato.

Da leggere: devo ripetermi. Avvincente, coinvolgente, intelligente, logico.

Da non leggere: come sopra, se proprio i gialli non li si digeriscono. Allora non c'è Salgado che tenga (*SIGH*). (ah, il copia e incolla).


Comunico ufficialmente che sono diventata una fan sfegatata di AnTONIo Hill e attendo con tantissima curiosità il terzo romanzo perché nel secondo
l'avevo detto, vero, che c'è il colpo di scena? 


Però...
... pubblicizzatelo! Perché non ho visto in rete, in libreria, annunci alla Dan Brown, conti alla rovescia et similia? Sarebbero meritati. Niente di particolare, giusto un promemoria durante l'Angelus. 

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